Programma ed eventi

Di seguito è possibile scaricare il programma provvisorio dell'evento

Abstract delle presentazioni

  • Into the theatre

    Into theatre wild è un percorso di ricerca artistica immaginato durante il primo lockdown per una nuova pratica di narrazione dei luoghi naturali attraverso il teatro e la poesia raccontati in una serie di corti documentari teatrali. I luoghi diventano lo scenario di un progetto che riafferma la necessità di incontro diverso con la natura e con la materia organica e biologica del racconto e del teatro. Seguendo frammenti e scritture letterarie e teatrali, lo sguardo dello spettatore viene accompagnato in luoghi poco conosciuti svelandone il valore con un approccio sussurrato e rispettoso, dove tutto è rarefatto, perché l’esplorazione è delicata, rispettosa, sensibile. Il punto di vista è di chi esplora ciò che è sconosciuto sentendosi allo stesso tempo ospite e parte di un sistema. Il progetto è della compagnia INTI, diretto da Luigi D’Elia (autore, attore e scenografo) insieme a Michela Cerini (immagini e video). L’ambizione è quella di mostrare il luogo nel suo essere, senza alterazioni tecniche, nel rispetto del luogo e di chi lo abita per una divulgazione “sana”. Questa prima fase dei lavori ha visto protagonisti 3 luoghi naturali della Puglia: la riserva Naturale di Torre Guaceto, il Bosco Cuturi di Manduria e la Grotta di Nove Casedde di Martina Franca e beneficia del partenariato oltre dei parchi già nominati, della Regione Puglia, del

    Teatro Pubblico Pugliese, del FAI Puglia, della Federparchi, del Gruppo Speleologico Martinese, della Società Speleologica Italiana e dell’Apulia Film Commission. Questo vuol essere l’inizio di una serie che racconta di posti meravigliosi, accessibili e inaccessibili. Vuol essere un ponte per sensibilizzare verso un rispetto totale della natura, farne godere indirettamente la bellezza e l’importanza per dare un contributo alla crescita di una consapevolezza generale legata al rispetto dei luoghi naturali, siano essi boschi, parchi, spiagge, riserve, grotte o gravine in un modo diverso, attraverso la narrazione. Attraverso le suggestioni delle immagini, delle parole dette piano. I lavori saranno visionabili da giugno sui canali ufficiali della compagnia, della Regione e dei partner che lo vorranno. L’idea è quella che attraverso l’arte e le immagini si possa sensibilizzare il più possibile alla cura e alla consapevolezza. Mostrare anche a chi non è direttamente interessato quello che ci circonda, senza nessun filtro e guidati da un racconto visivo e narrativo. Una divulgazione per tutti, che arrivi a tutti da un insolito punto di vista. Il Gruppo Speleologico Martinese accompagna e supporta la compagnia nelle riprese nella Grotta di Nove Casedde. Il video tratta del rapporto tra “dentro” e “fuori”, della sensazione costante di sentirsi ospiti e della percezione della meraviglia.

     

  • Prime indagini biospeleologiche nella Shpella Shtares
  • SpeleoMedit
  • l disabile visivo e il buio della grotta: Speleologi a confronto