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I giornali d'epoca

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Le più importanti scoperte effettuate dal C.A.R.S. negli anni '50, ebbero notevole risalto sui mezzi d'informazione dell'epoca, in particolare sulla stampa locale.
Leggendo gli articoli d'epoca, risalta subito, come la scoperta delle grotte e le attività di ricerca che venivano condotte, erano vissute in maniera sentita da tutta la comunità locale che si mostrava molto interessata, ed incoraggiava l'attività del giovane centro.
Venivano anche evidenziate alcune difficoltà incontrate dai ricercatori, fra cui gli ostacoli posti dai proprietari dei fondi, problema ancora attuale.
La scoperta che ebbe maggiore risalto fra tutte, fu quella delle grotte di Torre di Lesco.

I giornali d'epoca

La stampa metteva in risalto diversi aspetti fra cui, l'effettuazione delle ricerche che spesso avveniva a partire da notizie tramandate oralmente sulla presunta esistenza di grotte, le circostanze della scoperta, la bellezza delle concrezioni, la tenacia, l'impegno e l'intraprendenza degli speleologi, nonché - nel caso del settimanale Tempi nostri - anche l'annuncio delle future attività del centro fra cui la prossima esplorazione della grave di Faraualla.

I giornali d'epoca

Oltre all'attività di documentazione scientifica, il C.A.R.S. è stato costantemente impegnato negli anni in esercitazioni periodiche di tecniche di progressione che venivano effettuate sulle pareti del Pulo ed anch'esse documentate fotograficamente, nonché di esercitazioni di soccorso della cui squadra, diversi soci del centro hanno fatto parte e collaborato attivamente, sin dall'inizio.

I giornali d'epoca I giornali d'epoca

La stampa metteva in risalto diversi aspetti fra cui, l'effettuazione delle ricerche che spesso avveniva a partire da notizie tramandate oralmente sulla presunta esistenza di grotte, le circostanze della scoperta, la bellezza delle concrezioni, la tenacia, l'impegno e l'intraprendenza degli speleologi, nonché - nel caso del settimanale Tempi nostri - anche l'annuncio delle future attività del centro fra cui la prossima esplorazione della grave di Faraualla.

La stampa non si limitava a riportare notizie sulle scoperte di grotte, ma informava costantemente anche sulle numerose attività culturali promosse dal C.A.R.S. come la organizzazione di Rassegne Speleologiche con proiezioni di immagini destinate alla fruizione da parte della cittadinanza, o comunicando notizie sulla vita sociale del centro, nonché i programmi delle attività di ricerca ed esplorazione per la valorizzazione del patrimonio carsico.
Ciò anche al fine di far avvicinare sempre un maggior numero di appassionati che si potessero unire a coloro che già operavano, per un contributo ad un maggiore sviluppo dell'attività che in quel periodo non vedeva sosta ma procedeva con un ritmo piuttosto intenso ed incalzante, e portava all'attivo ormai numerose scoperte.