www.carsismo.it

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Norme Tecniche

E-mail Stampa PDF

Css-ssi

Le norme tecniche del CNSS-SSI in vigore dal 01/01/2011 prevedono:

Punto 2: Norme da osservare durante lo svolgimento dei Corsi di 1° livello

Il rapporto numerico fra Istruttori (IT+AI) e Allievi non deve in nessun caso essere inferiore ad 1 su 2 nel momento in cui gli Allievi siano chiamati a superare le partenze dagli attacchi, i frazionamenti, i nodi, i traversi, le inversioni di marcia o passaggi in roccia esposti; l’assistenza dovrà infatti essere diretta. Pertanto, ove non vi sia un accompagnamento individuale (1 Allievo / 1 Istruttore), in corrispondenza di ogni passaggio attrezzato e all’attacco e alla base di ogni salto dovrà preventivamente attestarsi un IT o un AI, per assistere gli Allievi e sorvegliare la correttezza delle manovre da loro effettuate.

In ogni Corso di qualsiasi livello che preveda l’effettuazione di manovre tecniche, il rapporto numerico fra gli AI e gli IT operanti in palestra come in grotta non deve mai superare 2 su 3; sono cioè ammissibili al massimo 2 AI per ogni 3 IT nell’ambito di ciascuna squadra operativa nel contesto del Corso.

Per le esercitazioni pratiche in palestra e in grotta ci si deve giovare esclusivamente della collaborazione di IT e AI. Altre eventuali presenze non devono minimamente interferire con la gestione degli Allievi.

Qualora, nell’ambito di un’uscita di addestramento in grotta o in palestra, necessità organizzative richiedessero la suddivisione di Istruttori e Allievi in più squadre, ogni squadra andrà posta sotto la responsabilità di un IT che, in fase di progressione, dovrà precedere il gruppo, chiuso da un altro IT.

Le esercitazioni in grotta dovranno svolgersi in cavità gradualmente sempre più complesse e tali da richiedere il superamento di tutta la tipologia di ostacoli che si possono presentare nell’attività speleologica, comunque con caratteristiche idonee a consentire il continuo controllo degli Allievi.
È opportuno che almeno tutti gli IT utilizzati conoscano bene le cavità che vengono scelte per le esercitazioni.

È obbligatorio l’impiego del casco protettivo sia all’interno che all’esterno, anche nel caso di palestre di roccia. L’equipaggiamento di ogni Allievo (imbragatura, discensore, bloccanti, moschettoni, longe, impianti di illuminazione etc…) deve essere accuratamente ispezionato dagli Istruttori prima di entrare in grotta e prima di ogni impiego sugli armi.

Per quanto riguarda gli armi, gli IT cureranno in particolare:

  • la confezione del mancorrente per la sicurezza dell’accesso al pozzo e il doppio attacco alla partenza degli armi;
  • la pulizia accurata dei pozzi, delle cenge e dei terrazzi;
  • la confezione del nodo di sicurezza sui terminali delle corde, ad altezza commisurata alle singole campate e alla elasticità delle corde impiegate;
  • il controllo degli armamenti e delle corde durante la svolgimento dell’esercitazione.

Ogni squadra operante in grotta o in palestra dovrà essere dotata di un sacco di emergenza che dovrà seguire in discesa e precedere in risalita la squadra del Corso.
Tale sacco dovrà contenere:

  • una corda da 10 mm, di lunghezza pari al salto più elevato da affrontare;
  • un discensore;
  • due carrucole;
  • moschettoni paralleli;
  • un dressler;
  • cordini di riserva;
  • una fonte di illuminazione di riserva;
  • un fornelletto e un telo termico grande;
  • un kit di pronto-soccorso;
  • norme di comportamento in caso di incidente e modulo delle informazioni da trasmettere al CNSAS per la richiesta di preallarme o di intervento;
  • elenco dei tecnici del CNSAS;
  • notes con matita.

Punto 3: Caratteristiche dell’equipaggiamento collettivo, che deve essere adottato durante i Corsi

  1. Corde: statiche, omologate, di diametro non inferiore a 10 mm, verificate prima di ogni uscita.
  2. Scalette: con cavi di diametro non inferiore a 3 mm e gradini in Durall.
  3. Moschettoni: in lega, omologati CE e con KR non inferiore a 20 kN.
  4. Cordini e fettucce: con diametro minimo di 8 mm i primi, tubolari e con KR minimo di 15 kN le seconde.
  5. Piastrine e anelli: omologati CE con KR non inferiore a 18 kN.
  6. Carburo: deve essere trasportato entro contenitori assolutamente ermetici, accompagnati da appositi sacchetti destinati ad accogliere le ceneri esauste.
  7. Canotti: debbono essere sempre dotati di funi di rappello; chi li utilizza di idonei corsetti o cinture salvagente.


Punto 4: Caratteristiche dell’equipaggiamento individuale, che deve essere adottato da IT, AI e Allievi durante i Corsi

  1. Casco protettivo: tipo da roccia, omologato CE.
  2. Impianto di illuminazione: doppio. Nel caso di impianto principale a led, sarà obbligatoria una fonte secondaria di luce di emergenza, a led o elettrica, fissabile al casco. Nel caso di impianto principale ad acetilene, sarà obbligatoria una fonte secondaria di luce di emergenza, a led o elettrica, già fissata o comunque fissabile al casco
  3. Imbragatura: di tipo speleologico, omologata CE, e integrata con un pettorale, possibilmente incrociato sul dorso; il tutto, preferibilmente, a regolazione rapida.
  4. Bloccante ventrale: autobloccante omologato CE e munito di sistema antirovesciamento del clicchetto.
  5. Collegamento imbragatura ventrale – bloccante ventrale: con maillon rapide semicircolare di diametro 10 in acciaio o con maillon rapide delta di diametro 10 in acciaio.
  6. Collegamento imbragatura pettorale - bloccante ventrale: tramite un sistema di bloccaggio rapido.
  7. Maniglia: autobloccante omologata CE, a struttura fissa, munita di sistema antirovesciamento del clicchetto.
  8. Pedale-staffa: di tipo commerciale oppure realizzato con fettuccia o con cordino statico di diametro minimo almeno 7 mm (consigliata la predisposizione dell’asola di seconda pedata), collegato alla maniglia con maillon rapide di diametro almeno 7 mm o con moschettone con ghiera.
  9. Collegamento imbragatura ventrale – maniglia: tramite il braccio lungo della longe di autosicura oppure tramite una longe supplementare, adeguate allo sbraccio individuale, collegate direttamente o tramite moschettone con ghiera al collegamento maniglia-pedale.
  10. Longe: doppia, ad unico attacco e due capi, realizzata con corda dinamica di diametro minimo 9 mm o di tipo commerciale omologata CE, collegata direttamente al maillon ventrale. Il capo corto per l’autosicura diretta deve essere dotato di moschettone privo di ghiera, in lega e asimmetrico ad apertura larga, fissato in posizione d’uso rapido. Il capo lungo (adeguato allo sbraccio individuale) costituisce il raccordo con il pedale-staffa in mancanza della longe supplementare.
  11. Discensore: con pulegge fisse, manovrabile dal basso e munito di clicchetto di apertura. Durante i Corsi, è escluso l’impiego di discensori autobloccanti; al caso, il dispositivo di arresto dovrà essere escluso. Il discensore va poi corredato da moschettone di rinvio, senza ghiera e possibilmente in acciaio, montato in prossimità del discensore stesso e di foggia tale da consentire la rapida confezione della chiave di bloccaggio.
  12. Collegamento imbragatura – discensore: tramite un moschettone con ghiera.
  13. Disposizione degli attrezzi sul maillon ventrale: si deve avere cura di lasciare sempre libero accesso all’apertura del bloccante ventrale.
  14. Moschettoni: omologati CE e con KR non inferiore a 20 kN.
  15. Cordino portasacco: cordino da almeno 6 mm di diametro passante tra le fettucce dei cosciali dell’imbragatura per collegare il sacco tramite un moschettone a ghiera.
  16. Calzature: stivali di gomma o scarponi, comunque dotati di suola articolata tipo Vibram.
  17. Sacchetto personale: è consigliabile ne siano dotati tutti, affinché vi possano riporre gli attrezzi, recuperabili in ogni momento, l’apposito sacchetto ove scaricare le ceneri esauste del carburo, le batterie esaurite e altri rifiuti da riportate all’esterno, il telo termico di emergenza e quant’altro possa risultare utile.

Punto 5: Norme da osservare durante lo svolgimento degli Esami di qualifica

L’esame si compone di due parti: una pratica e una teorica.
La parte pratica è finalizzata ad accertare, relativamente alle competenze spettanti alle figure di IT e AI:

  • La capacità personale dell’aspirante nella tecnica individuale di progressione, ovvero la sua completa autosufficienza in qualsiasi situazione si possa venir a trovare integrata da una pronta risoluzione dei problemi derivata dall’esperienza acquisita.
  • La capacità di accompagnare l’allievo nel suo percorso formativo, dimostrando la sua capacità tecnica e didattica di illustrare la tecnica, riscontare e al caso prevenire eventuali errori nella vestizione e nell’esecuzione delle varie manovre.
  • La capacità di realizzare armi in sicurezza dimostrando di conoscere i vari materiali utilizzati e le loro caratteristiche tecniche.
  • La capacità di affrontare situazioni di emergenza, valutando le variabili e mettendo in condizione di sicurezza accettabile il tutto, intervenendo se necessario (soccorso uomo a uomo su corda) con successivo condizionamento del ferito e conoscenza delle modalità di allertamento del Soccorso.

Le prove di valutazione vanno effettuate in grotta e/o in palestra di roccia, in modo da ricreare le effettive situazioni ambientali in cui ci si trova ad esercitare l’attività speleologica.
La parte teorica è finalizzata ad accertare il bagaglio culturale minimo richiesto alle due figure, in tutte le materie previste, con particolare attenzione alla parte inerente tecniche e materiali.
Le prove di valutazione vanno effettuate preferibilmente tramite test scritti a risposte multiple, integrati al caso da colloqui diretti.

Punto 6: Contenuti degli Esami di qualifica per IT e AI

Esame per l’accertamento degli AI

  • regolamento CNSS-SSI
  • progressione autonoma, anche complessa
  • tecnica d’armo di base (esecuzione e commento)
    • ancoraggi naturali e artificiali
    • attacchi in serie e in parallelo
    • nodi base per armi ordinari
  • lettura di un rilievo e della scheda d’armo
  • preparazione del materiale collettivo
  • verifica dell’equipaggiamento individuale e collettivo
  • accompagnamento di un allievo in teoria e nella pratica
  • attitudine didattica: spiegare e farsi capire
  • gestione situazioni d’emergenza (primo soccorso)
  • modalità di allertamento del CNSAS
  • teoria dei materiali speleo-alpinistici
  • rispetto dell’ambiente
  • elementi approfonditi di geologia, biologia e meteorologia ipogea.

Esame per l’accertamento degli IT

  • tutti gli argomenti richiesti per l’accertamento degli aspiranti AI e inoltre:
  • tecnica d’armo complessa (esecuzione e commento):
    • ancoraggi naturali e multipli
    • nodi complessi per armi fuori dall’ordinario
    • accenni di risalita in artificiale
  • esecuzione di almeno un tipo di paranco
  • disgaggio di infortunato su corda

iconapdf Scarica le norme tecniche del CNSS-SSI in vigore dal 01/01/2011