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L'uomo di Altamura

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Immagini presenti per gentile concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza Archeologica della Puglia.

É vietata l'ulteriore riproduzione senza autorizzazione della Soprintendenza Archeologica. (Autor. n° 8650 del 3/5/2001).

L'uomo di Altamura

Percorsa tutta la lunghezza del ramo nord sul cui percorso si incontrano numerosi resti faunistici fossili, dopo un strettoia orizzontale piuttosto angusta ed un passaggio stretto tra due colonne di calcite, ci si immette in un ambiente piccolo ma molto concrezionato anch'esso dal pavimento ricoperto da resti ossei concrezionati. Subito dopo, attraverso una stretta imboccatura si passa nell'ultimo ambiente della grotta comunemente indicato come "abside", che contiene i resti fossili di una forma pre-neandertaliana di Homo. Protetto tra due colonne di alabastro si apre una nicchia in cui vi è lo scheletro completo ed intatto dell'Uomo di Altamura.

L'uomo di Altamura

I resti ossei giacciono in maniera apparentemente disordinata sul fondo della nicchia. Il cranio si trova in posizione rovesciata ed incastrato tra due concrezioni calcitiche e saldamente bloccato, come del resto tutti gli altri elementi ossei. Le varie componenti dello scheletro sono completamente inglobate nelle calcite depositatasi nel tempo.

Il cranio è visibile per la parte anteriore; rimane non a vista la porzione posteriore che sporge al di dietro della parete concrezionata, poiché la grotta non termina con l'abside, ma sembra continuare. I tratti morfologici al momento osservabili fanno stimare una collocazione temporale di questo ominide dai 60 mila ai 300 mila anni fa.

L'uomo di Altamura

Si osservano agevolmente il bacino nei pressi della colonna calcitica, quindi i due femori, la tibia e fibula, alcune costole, la mandibola e la clavicola, alcune vertebre, ecc. Le ossa sono disposte secondo un ordine logico di caduta conseguenti ai processi di scheletrizzazione avvenuti dopo la morte dell'Uomo all'interno della grotta. L'ipotesi più plausibile è che l'uomo sia caduto accidentalmente nella grotta e, non essendo riuscito più ad uscirvi, sedutosi di spalle alla colonna, sia morto lì proprio nel posto ove attualmente si trova il bacino. Tutti gli elementi scheletrici appaiono assolutamente intatti.

L'uomo di Altamura