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L'esterno e l'accesso

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La grotta di Lamalunga prende il nome da una lama denominata appunto Lamalunga, lungo i cui bordi si trovano i versanti di varie collinette con aspetto tipico della murgia altamurana. Su uno di questi versanti, si apre l'accesso che conduce all'interno della grotta che contiene i resti fossili dell' Uomo di Altamura. L'apertura della grotta, prima delle opere di disostruzione che consentirono l'accesso e la scoperta dei resti umani, era costituita da un capovento da cui spiravano correnti d'aria. Fu proprio questo particolare fenomeno che indusse l'avvio delle attività di ricerca da parte degli speleologi del C.A.R.S.

L'esterno e l'accesso

Al momento della scoperta, l'apertura della grotta si presentava come una stretta imboccatura, ricavata per allargamento artificiale, tra i blocchi calcarei della collina, ed all'interno del quale veniva calata una scaletta che permetteva la discesa nel pozzo. Successivamente si procedette alla installazione di un tombino provvisorio per impedire l'accesso ai non addetti e garantire così la tutela del sito e l'intergità del reperto. Successivamente è stato installato un nuovo sistema di chiusura in acciaio più robusto e resistente del precedente.

L'esterno e l'accesso

Esso è costituito da una botola sormontata da una cupola in acciaio che contiene sofisticati sistemi sensoristici collegati ad un dispositivo di allarme che avverte in caso di eventuali tentativi di intrusione. Oltre all'installazione della chiusura della grotta sono state condotte opere di allargamento dei due stretti passaggi all'inizio ed alla base del pozzo per ragioni di sicurezza in caso di necessità di soccorso. Giunti alla base del pozzo, che presenta per la sua parte centrale un andamento pressoché regolare, ci si trova alla base di un cono detritico che occupa quasi completamente il primo ambiente della grotta. Esso è costituito da frammenti lapidei distaccatisi dalle pareti della cavità misti a materiale terroso di provenienza esterna. Risalito per qualche metro la superficie del cono detritico si giunge all'interno della grotta che in quel punto si divide in una diramazione sud ed una nord.

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