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CARS
- Il Fenomeno Carsico: Il carsismo sotterraneo
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I
fenomeni carsici che avvengono nel sottosuolo sono responsabili
della formazione di quelle che comunemente vengono indicate come
grotte. Le cavità sotterrane originano per il movimento di acque
sotterranee che pervengono in profondità per fenomeni di
infiltrazione attraverso i sistemi di micro e macro fratture delle
rocce carsificabili. Le acque esercitano una potente azione di
dissoluzione delle rocce per un effetto combinato di azione
meccanica e chimica, per le caratteristiche di acidità delle acque
del sottosuolo rispetto a quelle superficiali. Esse penetrano nel
sottosuolo attraverso una cosiddetta zona di trasferimento
verticale, costituita da condotti di varia natura e dimensione, a
partire dai grandi pozzi e inghiottitoi, o dalle microfratture,
giunti di stratificazione, o diaclasi. Durante il passaggio in
profondità l'acqua si arricchisce di CO2 (anidride carbonica)
divenendo acida e quindi capace di indurre la dissoluzione del
calcare attraverso il quale si fa strada sempre più in profondità,
e dove inizierà a scorrere in senso orizzontale.
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Giunta
nel sottosuolo per gravità e ricca di CO2, l'acqua
inizia a procedere in maniera orizzontale (zona di trasferimento
orizzontale} facendosi strada attraverso i giunti di stratificazione
che progressivamente allarga, creando condotti e gallerie. L'acqua
può scorrere in regime allagato (a pressione) determinando
solitamente sezioni cilindriche dei condotti, o a pelo libero
conferendogli una forma allungata in senso verticale. Lungo i bordi
dei condotti si rinvengono microforme carsiche chiamate colpi di
sgorbia, dovute all'azione turbolenta di scorrimento delle acque.
Per il loro scorrimento è importante la presenza di un dislivello,
che sia tale da consentirne la progressione.
L'azione di dissoluzione delle acque nel sottosuolo è un fenomeno
lunghissimo, dell'ordine dei milioni di anni. Durante questi lunghi
periodi si, formano le cavità sotterranee. Oltre alla dissoluzione
chimica operata dalle acque si verificano anche fenomeni di crollo
che allargano progressivamente le cavità che assumono così forme
diverse e possono anche collegarsi tra loro. Successivamente le
acque abbandonano il loro corso originario e lasciano vuoti gli
ambienti sotterranei venutisi a formare (gallerie, caverne,
strettoie, meandri, ecc). L'insieme di questi complessi fenomeni va
sotto il nome di speleogenesi. Gli spazi neoformati sono
generalmente privi di concrezioni, tranne nelle zone dove vi era
scorrimento dell'acqua a pelo libero. Il concrezionamento è un
fenomeno successivo alla formazione della cavità e si sviluppa con
meccanismo inverso della reazione chimica che regola la dissoluzione
del calcare, costituendo una forma di neodeposizione del CaCO3. |
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