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CARS
- Il Fenomeno Carsico: Le rocce carsificabili
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Comunemente
si è portati ad associare il termine "carsismo" alle sue
più conosciute e diffuse manifestazione nel sottosuolo, ed in
particolare alle grotte. In verità il termine è da riferirsi più
correttamente a tutti quei fenomeni, epigei ed ipogei, legati
all'azione combinata di più fattori su determinati tipi di rocce.
Il fenomeno carsico interessa principalmente una particolare
tipologia di rocce sedimentarie: le rocce carbonatiche. Esse sono di
varia origine ma hanno in comune la natura chimica del loro
principale componente: il carbonato di calcio (CaCO3). Il fenomeno
carsico può interessare anche altri tipi di rocce carbonatiche,
come la dolomite CaMg(CO3)2. Quando il fenomeno interessa rocce non
carbonatiche, come le evaporiti (gesso e salgemma), o rocce
magmatiche si parla più correttamente di para e pseudo carsismo. |
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Le
rocce carbonatiche sono caratterizzate da una bassa porosità e da
una cospicua rete di piani di fratturazione, determinanti per il
passaggio dell'acqua e quindi per la possibilità dell'instaurarsi
dei fenomeni carsici. La deformazione delle rocce dovuta alle
sollecitazioni tettoniche, produce un sistema di microfratture
dell'ordine dei micron, e di macrofratture anche dell'ordine del Km.
Tra le macrofratture si collocano i giunti di strato, le diaclasi
(fratture verticali), le faglie, ecc. In questo variegato sistema di
spazi più o meno ampi, l'acqua ha la possibilità di circolare
inducendo una azione di allargamento delle fessure. In questo modo,
dall'originario flusso diffuso in tutto il reticolo di microfratture
presenti nella roccia, alcune fratture si sviluppano a spese di
altre finché il flusso si concentra su alcune vie preferenziali di
drenaggio. Avviene una vera e propria selezione progressiva di
alcuni condotti rispetto ad altri, e destinati a diventare, a
seguito di numerosi altri processi più complessi ed articolati, le
future cavità sotterranee. |
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Anche
la litologia (presenza di minerali diversi, spessore degli strati, e
natura dei giunti) ha un ruolo importante sulla formazione delle
micro e macro forme carsiche, sia epigee che ipogee. Infatti - ad
esempio - i calcari finemente stratificati si mostrano meno adatti
dei calcari compatti, per formare dei reticoli carsici. Ciò avviene
poiché i calcari finemente stratificati hanno un alto contenuto di
argilla che, successivamente alla dissoluzione operata dall'acqua,
rimane nelle fessure obliterandole ed impedendo il completamento del
processo di carsificazione della roccia. |
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