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Le
doline sono macroforme caratteristiche delle zone carsiche. Si
tratta di depressioni della superfìcie che possono originarsi in
diversi modi, fra cui principalmente: a) per dissoluzione da parte
delle acque di ruscellamento la cui attività si concentra in un
determinato punto; b) per subsidenza ossia per l'effetto di un
carico sovrastante una superficie, unitamente a fenomeni
dissolutivi; e) per crollo della volta di una grande cavità
sotterranea. Tali formazioni possono raggiungere anche dimensioni di
diverse centinaia di metri di diametro e considerevoli profondità.
Le principali tipologie di queste forme carsiche possono essere: ad
"imbuto" quando i versanti confluiscono verso un punto
centrale con pareti molto ripide; a "piatto" se poco
profonde ed ampie; a "scodella" se più profonde.
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La
Puglia è un territorio carsico in cui le forme doliniche sono
particolarmente diffuse ed interessanti.
Il Pulo di Altamura rappresenta una delle più grandi doline
d'Europa. Il termine "pulo" derivato da poljie, con
significato equivalente a "dolina" è tipico della regione
pugliese, da cui il nome Puglia. La dolina altamurana può
classificarsi tra quelle "a scodella", per il suo fondo
pianeggiante. Originatasi nei calcari cretacei della murgia
altamurana ha una larghezza di 350 x 500 m ed una profondità di
circa 100 m. Sui versanti si aprono diverse cavità alcune delle
quali piuttosto estese, ed un inghiottitoio di media profondità in
cui si raccolgono le acque di scorrimento che vengono così
convogliate nel sottosuolo.Il Pulo di Moffetta, anch'esso dolina
"a scodella", trova origine nel crollo della volta di una
grande cavità. Si differenzia da quello di Altamura per le
dimensioni ridotte e pareti più verticali. Il fondo è costituito
dall'accumulo di materiale detritico giunto per dilavamento dei
terreni circostanti. Ha subito nel tempo un progressivo allargamento
per azione delle acque meteoriche e per i crolli progressivi delle
pareti, come dimostrano gli accumuli detritici ai loro piedi.
Caratteristici sono i fenomeni di nitrificazione (formazione del
salnitro) che avvengono nelle numerose grotte che si aprono sui
versanti della dolina a differente altezza, e di cui numerose in
comunicazione tra loro. Il Pulo di Moffetta è stato frequentato
dall'Uomo in epoche diversissime, dal neolitico all'età borbonica
in cui fu installata una nitriera per l'estrazione del salnitro.
Altra caratteristica dolina "a scodella" è il Pulicchio
di Gravina, interamente occupato da vegetazione.
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