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Le prime ricerche

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Il C.A.R.S. nasceva all'indomani della apertura al pubblico delle Grotte di Castellana, la cui straordinaria bellezza aveva destato curiosità ed interesse per le grotte e per la speleologia in genere. In più, il territorio murgiano di Altamura presentava aspetti interessanti per la sua natura carsica, di cui il Pulo (una imponente dolina) ne è un chiaro esempio, e quindi per la consapevolezza della presenza nel sottosuolo del territorio Altamurano, di numerose cavità tutte ancora da esplorare. Tutto ciò determinò nei fatti l'esigenza e la volontà di istituire un centro che potesse soddisfare tali aspettative di studio e di ricerca.

Prime esplorazioni

I primi anni del C.A.R.S. furono infatti caratterizzati da una intensa attività di esplorazione che portò alla scoperta di numerose grotte anche di rara bellezza. Una delle prime ad essere scoperta ed anche una delle più belle, fu Torre di Lesco. Era infatti noto che agli inizi del secolo, durante il lavori di scavo in trincea della statale, era stata scoperta una cavità di rara bellezza, e subito dopo richiusa per ragioni di sicurezza, dopo di che se ne persero le tracce.

Prime esplorazioni

La prima campagna di esplorazione fu dedicata proprio alla ricerca della grotta di Torre di Lesco, che fu subito individuata e studiata approfonditamente (1951).
La grotta si rivelò dotata di concrezioni di straordinaria rarità e bellezza, per cui fu definita dal prof. Anelli "paragonabile alla Grotta Bianca". A Torre di Lesco fu condotta una intensa campagna fotografica (di cui ancor oggi si conservano numerose immagini), e venne realizzato il rilievo topografico della grotta.

Prime esplorazioni